"Le attività umane sono sistemi ma noi ci concentriamo su istantanee di parti del sistema: poi ci domandiamo perché i nostri problemi non si risolvono mai."  P. Senge

THE BEER GAME in Umbria, il lato turistico della formazione: 2. le mete più nascoste e da intenditori

Dal gioco in aula alla scoperta dell’Umbria: scopri cosa ti riserva il Beer Game, il corso di formazione che si svolge a Foligno il 28 ottobre e che ti consentirà di vivere un’esperienza formativa unica nel suo genere.

Non sarà un evento di formazione come tutti gli altri il Beer Game che si terrà sabato 28 ottobre 2017 a Foligno, organizzato da Neorema Sistemi in collaborazione con Lisa Bortolotti, consulente territoriale.

Dopo il BEER GAME regalati un momento di scoperta e di stupore, concediti l’opportunità di visitare almeno uno di questi luoghi, dopo aver partecipato al nostro evento, fra suggestioni, storia, architettura e natura mozzafiato: seguimi e scegli la località che preferisci.

La località da veri intenditori:  Spello

A 5 km da Foligno, a due passi dalla location del nostro Beer Game, il borgo di  Spello ha radici lontane e romaniche.
Arroccato su una pendice del Monte Subasio ti parla della sua lunga storia tra acciottolati, strette vie, case storiche e numerosi monumenti, religiosi e non.

Come ogni borgo di questo genere, Spello è cinto da mura con tre porte che varcano l’ingresso alla città: ti mostro Porta Venere con le Torri di Properzio perché immagino che la sola immagine ti possa persuadere a visitare questo borgo.

A Porta Urbica, invece, potrai dilettarti con la leggenda del passaggio del paladino Orlando: nessuno sa se sia passato davvero per quel punto ma molti cercano di determinare se i segni lasciati siano proprio i suoi.
Non mancherai di visitare la Chiesa di Sant’Andrea e poi Santa Maria Maggiore con la sua famosa Cappella Baglioni interamente affrescata nientemeno che dal Pinturicchio e pavimentata con ceramiche di Deruta, altra eccellenza Umbra a livello mondiale.

Novità, ufficializzata nel mese di maggio 2017, la possibilità di visitare la Villa Romana di Porta Sant’Anna con nuovissimi mosaici restaurati, scoperti nel luglio 2005 che fanno parte di un nuovo complesso monumentale venuto alla luce in modo del tutto fortuito.
Se poi hai ancora tempo, o in caso di pioggia, la Pinacoteca ti aspetta per mostrarti le sue ricchezze.
E ancora l’Anfiteatro Romano, l’Arco Romano appena restaurato, il Belvedere…

A Spello potrai mangiare (anche se “mangiare” è riduttivo) alla Locanda del Postiglione: nell’articolo sui “baccanali” te ne parlo in modo più approfondito ma sappi che la Locanda riconosce ai nostri corsisti uno sconto speciale.

Spello è una località turistica molto attenta ai propri ospiti: potrai avere un’esperienza di gusto oltreché visiva.

Le mete meno classiche: 1. Bevagna

La cittadina medievale di Bevagna, a soli 8 km da Foligno, è uno dei borghi più belli d’Italia. È paradossalmente meno frequentata di altre località: visitarla sarà una vera occasione per aggiungere foto stupende ed esperienze da raccontare, a voce o sui social.

Cosa vedere a Bevagna? Potrai visitare chiese e monumenti, come la Chiesa di S. Silvestro del XII secolo, assolutamente straordinaria e suggestiva come poche altre!
Il mio consiglio è di goderti Bevagna nella sua complessità, immergendoti tra le vie del borgo che regala vicoli medioevali, piazze, fontane, mura di cinta…
Non trascurare di passare a visitare la costruzione termale con i suoi fantastici mosaici romani.

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Le mete meno classiche: 2. Montefalco 

Non è un caso se Montefalco è chiamato Ringhiera dell’Umbria.

Guarda nella foto dove si trova questo borgo: puoi toccare il cielo allungando una mano e dominare un intero pezzo d’Umbria, da Perugia a Spoleto; puoi ammirare in lontananza gli Appennini che sorgono dalla terra, godere di ampie distese di oliveti e vigneti .

Montefalco si trova a 13 km da Foligno e per raggiungerlo dovrai puntare in alto, premiato con la visita di un borgo romanico ricco di storia e arte fra cui spicca, ovviamente, la Chiesa di S. Chiara e l’annesso Monastero delle Suore Agostiniane.

E non dimenticare: Montefalco si trova sulla “Via del Sagrantino”, un percorso tra storia antica e stupenda natura, che circondano zone protette di cultivar unici e invidiati in tutto il mondo di vino (come il Sagrantino e il Montefalco Rosso… ne parleremo) e olio.

Le mete meno classiche: 3. Trevi

Trevi sorge sulla via Flaminia e sulle rive del Clitunno: storia e acqua sono per me un binomio affascinante  e spero anche per te.

Anche Trevi vanta di essere ufficialmente uno dei borghi più belli d’Italia. In particolare vorrei invitarti a visitare, oltre a monumenti e chiese di splendida testimonianza storica, il Museo Regionale della Civiltà dell’Olio: come italiani diamo questo prodotto come per scontato ma in realtà è un’eccellenza nazionale (e quello di Trevi contende ogni anno il titolo di miglior olio in assoluto).
Un’opzione interessante è il Palazzo Lucarini Contemporary che periodicamente ospita importanti mostre di arte contemporanea: a oggi non è ancora uscito il programma autunnale ma contiamo che qualcosa bolla in pentola.

Forse starai pensando che manca l’aspetto culinario…
Ti anticipo che a Trevi possiamo consigliarti la Tenuta di San Pietro a Pettine se vuoi mangiare davvero bene e godere di una vista mozzafiato.
Nel post dedicato ai “baccanali” troverai una descrizione dettagliata: è uno dei tre locali che offre uno sconto speciale ai partecipanti del Beer Game.

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Le mete nascoste: 4. Le Fonti del Clitunno e il Castello di Campello Alto

Lo so che stavi aspettando solo questo: le mete meno conosciute, quelle che ti faranno sorprendere e che pochi possono raccontare di aver visitato.
E allora avanti! 

Le Fonti del Clitunno

A 18 km da Foligno le sorgenti del fiume Clitunno creano quest’oasi verde incantevole e incantata.
Il laghetto è generato dalle acque sorgive sotterranee che fuoriescono dalle rocce e si trova al centro di un parco naturalistico di 10.000 metri quadri. Il gioco di colori generato dai flussi della sorgente si arricchisce dal riverbero del sole e dai colori della vegetazione, sia acquatica che arborea: in autunno dovresti trovare tonalità dal giallo al rosso.
Animali i più numerosi vivono tra i ruscelli e le cascatelle che si generano grazie alle fonti e si riparano tra i pioppi e i salici ai margini del laghetto.

Questo parco naturale avrà il potere di rigenerarti e darti la carica per l’inverno che ti aspetta.

Castello di Campello Alto

Un po’ più distante, Castello di Campello Alto è a circa 30 km da Foligno, ma ne vale la pena: la foto è incredibile vero?
Immagina di raggiungere questa vetta e immergerti nelle nuvole: è come volare.

Il castello sorge su una collina alta 514 metri ed è riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità: conserva tutta la sua aura antica, medievale ed è come immergersi in un tempo passato, di cavalieri e battaglie.
All’interno delle sue mura circolari, il borgo è stato ristrutturato completamente in pietra per riportare indietro il tempo e riportarci in quell’angolo di antico.
Se salirai sul muro di cinta o sull’antica torre potrai godere di un panorama incredibile: più sotto il meraviglioso verde degli ulivi e delle vigne umbre.
Un breve giro al borgo e poi potrai scendere a Campello Basso, sede del Comune.
Le Fonti e il Castello possono essere insieme un’unica meta.

Bene, sono riuscita a incuriosirti? Sono riuscita a farti desiderare di trascorrere una domenica in questi posti spettacolari? Direi che c’è solo l’imbarazzo della scelta…

E allora approfitta di questo binomio perfetto: crescita personale e relax! Partecipa al nostro Beer Game e poi goditi una domenica di qualità e scoperta in questo angolo antico e affascinante dell’Umbria.

Noi ti aspettiamo il 28 ottobre a Foligno per il Beer Game!

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Laureata in economia aziendale, blogger, consulente territoriale, systems thinker per passione e attitudine, mette le sue competenze al servizio delle imprese come consulente strategico e web coach.
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