Ci passano “sotto il naso” centinaia di parole al giorno, parole che dovremmo ascoltare e pesare con maggiore attenzione ma che invece non notiamo; così queste arrivano a segno portando con loro un carico latente non sempre favorevole a chi lo riceve.
Il mondo si è rimpicciolito ? Chissà, forse è vero, ma i nostri orizzonti, l’apertura del nostro sguardo e delle nostre menti, si sono ristretti molto di più.
La varietà non è più una ricchezza: è un intralcio.
In che modo giornali e televisioni scelgono le notizie ? Esistono notizie di serie A e notizie di serie B e questo anche quando noi le giudicheremmo ugualmente gravi e importanti…
Lo sciopero indetto per ieri dalla Federazione Nazionale della Stampa è stato una grande occasione persa per veicolare al meglio il messaggio desiderato. Vediamone il perchè dal punto di vista della STRUTTURA della COMUNICAZIONE a prescindere da qualunque pregiudizio o “postazione” politica.
La rappresentazione della realtà è la mappa che ci guida nella nostra quotidianità e nella nostra progettualità; le parole influenzano e modellano la realtà, essendone influenzate. Una veloce e ‘piccata’ digressione sulle parole lette e ascoltate quest’oggi.













