Ci passano “sotto il naso” centinaia di parole al giorno, parole che dovremmo ascoltare e pesare con maggiore attenzione ma che invece non notiamo; così queste arrivano a segno portando con loro un carico latente non sempre favorevole a chi lo riceve.
Se io ti bendo gli occhi per impedirti di notare quella pistola puntata alla tua testa, sono meno colpevole di chi, con quella pistola, ti ci spara, in mezzo agli occhi ?
Nelle occasioni in cui abbiamo analizzato la comunicazione politica e sociale che caratterizza questa stagione della vita del nostro Paese, abbiamo cercato di mantenerci il più possibile equidistanti dalle diverse posizioni politiche; tuttavia le cose si complicano quando si osservano gli ultimi eventi alla luce dei princìpi etici che ispirano il nostro lavoro.
E “granfalloon” ???
Arrivare ad una situazione di “granfalloon” attraverso i meccanismi della “paura indotta” sembra quasi una strada obbligata, del tutto in discesa.
E allora vediamola meglio.
“Non condivido le tue idee ma sono pronto a morire perchè tu possa esprimerle” (Voltaire).
Ieri è arrivata la parola “Fine” sulla querelle “Talk Show politici: Sì/No” : si impone (si fa per dire) una riflessione di carattere tecnico.













