Comunicazione etica: un titolo “impegnativo”…
Non basterebbe l’ intero sito per elencare le diverse scuole di pensiero, filosofico e sociologico, che, a qualche titolo, concorrono a costituire l’ “Omnia dell’ Etica“, nè tale trattazione avrebbe senso in questo contesto.
Non vogliamo neanche trattare (e comunque non solo) di “Etica della Comunicazione”: molto più “semplicemente” NEOREMA professa di voler fare e “proporre” Comunicazione Etica…
…ha senso quindi chiarire il significato che noi diamo all’aggettivo “etica”.
Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; di essa vogliamo sottolineare in particolare due Premesse e tre Articoli:

La celebre foto di Eleanor Roosevelt che mostra la Dichiarazione
Premessa (a): il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo
Premessa (b): il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell’uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità; l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo
art 19: Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee, attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere
Art 27, (1): Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici
Art 30: Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati
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Per NEOREMA la corretta definizione di “Comunicazione” (per altro da più parti adottata) sia in senso etimologico che semantico, è “Condivisione di esperienze ed informazioni”; ciò premesso è nostra profonda convinzione che molti dei capitoli bui della storia dell’uomo (così spesso associati alle barbarie cui fa cenno la Dichiarazione) si sarebbero evitati se la Comunicazione fosse stata “etica”, e cioè se la Conoscenza fosse stata diffusa e condivisa.
Sulla scorta di questo insegnamento della storia, oltre che dell’analisi attenta della “moderna” comunicazione, ci è parsa urgente l’esigenza di tentare un riequilibrio delle parti in gioco.
Chiariamo un punto: NEOREMA non si pone come un centro di raccolta e divulgazione di informazioni sociali, economiche o politiche (in altre parole non ha come obiettivo la cosiddetta “controinformazione“), bensì come una voce analitica delle tecniche e degli aspetti strutturali che investono la comunicazione, appunto, “non etica“.
“La Comunicazione Etica rispetta i diritti naturali dell’ individuo e li garantisce in egual misura a ciascuno, prescindendo da condizioni e contesti.
In particolare la comunicazione etica deve fornire il medesimo grado di libertà e conoscenza ad ogni persona; rifugge inoltre l’uso strumentale all’ottenimento di un vantaggio unilaterale quando associato a danno altrui “
Chi come noi si occupa professionalmente di Comunicazione sa quanto essa possa essere deviante e deviata, strumentale e dannosamente manipolatoria, anche e soprattutto in relazione ai fini commerciali, propagandistici, politici ed economici per i quali viene spesso utilizzata.
Il punto è che, purtroppo, molti degli attori che si muovono sul palco della nostra “società dei media e del consumo” sono in possesso di armi, conoscenze, metodi e tecniche che rendono impari e del tutto iniqua la relazione con i loro interlocutori, ottenendo così dei risultati che, “ad armi pari” non otterrebbero.
Per questa ragione NEOREMA, oltre ad una “commerciale” offerta di servizi, tiene corsi e incontri GRATUITI per Associazioni Culturali, Scuole, Comitati Cittadini e Organizzazioni no-profit che desiderano fornire ai propri associati o iscritti l’occasione di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze a riguardo, perseguendo così l’obiettivo di aumentare le proprie “difese” e accrescere il (fondamentale) livello di consapevolezza delle proprie scelte.







